Ordinanza contingibile e urgente n. 64 - Comune di Seriate (BG)

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Ordinanza contingibile e urgente n. 64

 

Ordinanza contingibile e urgente ai sensi dell'art. 50 comma 5 del D.Lgs 267/2000 - Divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e di consumo su suolo pubblico nel parco "Oasi verde" per prevenire assembramenti ed evitare il contagio da COVID-19.

Decisione

Il Sindaco ordina che dal 4 giugno al 31 luglio 2021 dalle ore 18.00 fino alle ore 5.00 del giorno successivo, in via Lazzaretto ed all’interno del Parco Oasi Verde:
· è vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche, da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
· è vietata a chiunque la detenzione e consumazione di qualsiasi bevanda alcolica;
· è consentita la somministrazione di bevande alcoliche fino alle ore 23.00, all’esterno dell’esercizio Chiosco Oasi Verde, esclusivamente con servizio al tavolo. A tal fine l’esercente dovrà opportunamente identificare, in modo chiaro ed evidente, i tavoli a servizio della propria attività limitandosi a somministrare bevande alcoliche ai clienti regolarmente seduti al tavolo.
· è vietata la permanenza dalle ore 23.30 fino alle ore 05.00 del giorno successivo all’interno di tutta l’area verde denominata "Parco Oasi Verde".
Resta fermo l’obbligo di cui all’art. 17 comma 3 del Regolamento di Polizia Urbana in forza del quale i gestori dei locali o attività di
servizio al pubblico o altro luogo di ritrovo, ove si determini l’aggregazione di persone all’interno o all’esterno dei locali stessi, che causano pregiudizio per la quiete pubblica o pericoli con il loro comportamento, hanno l’obbligo di porre in essere tutte le cautele e le attività possibili atte a scoraggiare tali comportamenti, attivandosi per rimuoverne le cause.
La presente ordinanza modifica gli orari di permanenza all’interno del parco e della somministrazione nell’area esterna dell’esercizio Chiosco Oasi Verde, adeguandoli a quanto previsto dall’art. 1, c. 1 del Decreto Legge 18 maggio 2021, n. 65.
E’ revocata l’ordinanza sindacale n. 47 del 13 maggio 2021.
Motivazione
Nei giorni 7, 8 e 9 maggio, in via Lazzaretto all’interno del parco Oasi verde di Seriate, si sono verificati assembramenti di persone in
aperta violazione alle norme di prevenzione da CoVid-19, sia in tema di rispetto della distanza interpersonale che di corretto utilizzo dei
dispositivi di protezione individuale.
La situazione di assembramento è stata rilevata all’esterno del Chiosco Oasi Verde, esercizio di somministrazione situato all’interno del predetto parco, che in quelle giornate ha organizzato eventi di richiamo e di animazione, ampiamente pubblicizzati sui social e su internet.
Poiché, per l’evolversi della diffusione epidemiologica del virus Covid-19, lo stato di emergenza sanitaria è stato prorogato fino al 31 luglio
20211 su tutto il territorio nazionale, l’adozione di un provvedimento contingibile e urgente, volto a regolamentare, sotto il profilo degli
orari e delle modalità, la vendita e la somministrazione di alimenti e bevande da parte degli esercizi pubblici, è strumento idoneo e proporzionato allo scopo di prevenire incontrollabili fenomeni di assembramento, aggravati anche dall’abuso di assunzione di bevande alcoliche sulla pubblica via ed all’interno dell’area verde, con conseguente rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti dagli agenti virali trasmissibili.
Le disposizioni governative e ministeriali succedutesi e vigenti2, in tema di misure di contenimento della diffusione del COVID-19, vietano infatti l'assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico e prescrivono l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
Vi è dunque la necessità di garantire la pubblica incolumità e la riduzione del rischio di contagio della popolazione attraverso la limitazione di consumo di bevande alcoliche esclusivamente al tavolo e la riduzione dell’orario di apertura e fruizione del parco Oasi verde.
Ciò in quanto le maggiori criticità si sono riscontrate nella fascia oraria serale e notturna, nonostante gli specifici servizi di controllo delle forze di Polizia. Invero in passato, dopo l’orario di chiusura del chiosco e del parco pubblico, molte persone, soprattutto di giovane età, hanno continuato ad utilizzare i tavolini/sedie oggetto di concessione e l’area verde del parco, con conseguenti assembramenti, disturbo  della quiete pubblica e pregiudizio per la pulizia e la cura del parco e dell’ambiente.
L’interesse pubblico alla tutela della salute, nel contesto della grave epidemia in atto, risulta essere primario e occorre intervenire con misure atte a scoraggiare la formazione di assembramenti, in considerazione dell’esigenza di tutelare la salute pubblica, certamente esposta ad un maggiore pericolo per effetto della contestuale compresenza di un numero elevato di persone.
Prescrizioni Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, il mancato rispetto della presente Ordinanza è punito ai sensi dell’art. 4 comma 1, del 1 Decreto Legge 22 aprile 2021 n.52, agli artt.10 e 11 2 D.L 33/2020 art 1, comma 8 ; DPCM 2 marzo 2021, art 1, comma 5; D.L. n. 52/2021
Decreto Legge 25 marzo 2020 n. 19, convertito in Legge 35 del 22.05.2020, con sanzione amministrativa pecuniaria da € 400,00 ad € 1.000,00, (pagamento con riduzione del 30% entro 5 giorni € 280,00) e la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.
La presente Ordinanza è immediatamente esecutiva ed è resa pubblica mediante l’affissione all’Albo Pretorio Comunale, attraverso il
sito internet comunale ed i mezzi di comunicazione e di stampa.
Il Corpo di Polizia Locale di Seriate e tutte le forze di Polizia sono incaricati della sorveglianza e applicazione del presente provvedimento.
Copia del presente provvedimento viene trasmesso alla Tenenza Carabinieri di Seriate, alla Questura di Bergamo, al Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Bergamo, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza.
Modalità ricorso
É possibile ricorrere innanzi al tribunale amministrativo regionale di Brescia, competente per territorio, entro 60 giorni dall’atto di pubblicazione3, oppure in alternativa entro il termine di 120 giorni al Presidente della Repubblica in forma straordinaria.

Il Sindaco
Avv. Cristian Vezzoli


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