Acqua - Comune di Seriate (BG)

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Lo stato delle acque a Seriate.

La valorizzazione e la tutela delle risorse idriche sono obiettivi primari della Regione Lombardia e il “Programma di Tutela e uso delle Acque” è lo strumento di riferimento per tutti gli enti e soggetti che concorrono al raggiungimento degli obiettivi di qualità sul territorio regionale.

Le risorse idriche si dividono in:
- corpi idrici superficiali che costituiscono anche il recapito finale di scarichi domestici e industriali e sono talvolta oggetto di eventi di contaminazione accidentali o dolosi;
- corpi idrici sotterranei che possono essere soggetti a impoverimento quantitativo, nei casi di prelievi eccessivi, e a degrado qualitativo, derivante dalla presenza di siti contaminati o da sorgenti diffuse di contaminazione.

Il territorio del comune di Seriate è interessato dalla presenza di corpi idrici sia superficiali che sotterranei.

L’ARPA Lombardia effettua il monitoraggio sia dei corpi idrici superficiali che sotterranei in maniera sistematica sull’intero territorio regionale fin dal 2001, attraverso:

1. la rete di monitoraggio delle acque superficiali, costituita da 355 stazioni sui fiumi e 44 stazioni sui laghi. Per le acque superficiali (fiumi, laghi) la classificazione si basa sulla valutazione degli Elementi di Qualità Biologica (EQB), degli elementi fisico-chimici, chimici (inquinanti specifici) e idro-morfologici. I risultati del monitoraggio sono pubblicati nella relazione sullo Stato delle acque superficiali della provincia di Bergamo anno 2012;

2. la rete di monitoraggio delle acque sotterranee, comprendente 474 punti per il monitoraggio qualitativo e 398 punti per il monitoraggio quantitativo. Per le acque sotterranee la classificazione dello Stato Chimico delle Acque Sotterranee (SCAS) è basata sul monitoraggio delle seguenti tipologie di sostanze: metalli, inquinanti inorganici, policiclici aromatici, alifatici clorurati cancerogeni, alifatici clorurati non cancerogeni, alifatici alogenati cancerogeni, nitrobenzeni, clorobenzeni, pesticidi, diossine e furani, composti organici aromatici. I risultati del monitoraggio sono pubblicati nella relazione sullo Stato delle acque sotterranee della provincia di Bergamo anno 2012.

A Seriate la risorsa idrica superficiale principale è senza dubbio il fiume Serio, che negli ultimi decenni ha subito profonde modificazioni arrivando, nei primi anni 2000, a una situazione critica dovuta a:

1) alterazioni della qualità delle acque (dovute per esempio ad apporto continuo dato dal carico inquinante civile e industriale, residuo proveniente dagli impianti di depurazione, occasionali aumenti del carico inquinante dovuti a immissioni di reflui non trattati, occasionali episodi di tossicità acuta dati da rilasci di sostanze tossiche di provenienza sconosciuta);

2) alterazioni del regime idraulico (dovute per esempio a sfruttamento a fini produttivi, idroelettrici o irrigui, delle acque presenti nel Serio, depauperamento idrico nella zona di pianura per interscambio con la falda);

3) alterazioni della morfologia fluviale (dovute alla presenza di arginature e manufatti che diminuiscono la funzionalità ecosistemica del corso d’acqua e la varietà di habitat fluviali, presenza di sbarramenti trasversali non sempre dotati di supporti idonei al mantenimento dell’integrità longitudinale dell’ecosistema, fenomeni erosivi diffusi).

Queste alterazioni hanno comportato stagioni di asciutta completa in tratti dell’asta fluviale, tali da compromettere in alcune aree la presenza dei deflussi minimi necessari alla sussistenza della funzionalità ecologica e della capacità diluente del fiume.

Proprio per questo motivo dal 2004 è stato studiato il Deflusso Minimo Vitale (DMV) del Serio e cioè il deflusso che, in un corso d’acqua naturale, deve essere presente a valle delle captazioni idriche al fine di mantenere vitali le condizioni di funzionalità e di qualità degli ecosistemi interessati”, compatibilmente con un equilibrato utilizzo della risorsa idrica.

I primi risultati del 2005 sono stati poi pubblicati nel 2007 nello studio “Applicazione dell’Indice di Funzionalità Fluviale (IFF) al sistema idrografico naturale del fiume Serio” legato al progetto “Strategie per lo studio, la salvaguardia e il recupero dell’ambiente fluviale del Serio” realizzato dall’Università degli studi di Milano Bicocca nell’ambito del protocollo d’intesa con l’Amministrazione Provinciale di Bergamo, la Comunità Montana della Valle Seriana, il Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, il Parco Regionale del Serio e l’amministrazione Comunale di Seriate; studio integrato poi nel 2009 poi con il progetto “Indagine sulle criticità qualitative del Serio in relazione alle strategie di recupero dell’ambiente fluviale” per studiare l’intero sistema idraulico del bacino del fiume Serio attraverso indici di qualità ecologica e per approfondire, mediante indagini sul territorio e analisi delle acque, proprio gli aspetti più critici della situazione complessiva del fiume Serio, al fine di poter individuare gli interventi più idonei per riportare il fiume in condizioni più prossime alla sua pregressa naturalità.

Applicazione dell’Indice di Funzionalità Fluviale (IFF) al sistema idrografico naturale del fiume Serio

1-introduzione
2-principi di ecologia fluviale
2b-principi di ecologia fluviale (2° parte)
3-inquadramento territoriale
4-materiali e metodi
5-risultati IFF
6-elaborazione statistica
7_1-relazione di sintesi e cartografia
7_2-affluenti
8-conclusioni
9-bibliografia

Le alterazioni del regime idraulico sono anche dovute allo sfruttamento delle acque presenti nel Serio a causa di:

- derivazioni a uso irriguo; il territorio della pianura bergamasca è infatti costellato di una fitta e intricata rete di canali a scopi irrigui che interessa in modo capillare tutto il territorio (reticolo idrico minore);

- derivazioni a uso idroelettrico.

Per quanto riguarda la concessione di derivazioni a uso idroelettrico sono attualmente in fase istruttoria presso la Provincia di Bergamo (dato aggiornato al giungo 2014) le seguenti pratiche interessanti il comune di Seriate:

  • impianto idroelettrico “Roggia vecchia”, che ricade nell’istanza di grande derivazione a uso promiscuo del Consorzio di Bonifica delle Media Pianura Bergamasca la cui competenza è passata dalla Regione Lombardia alla provicnia di Bergamo;
  • impianto idroelettrico “Grassobbio”, che cade al di fuori del territorio comunale ma che da un punto di vista vedutistico impatta anche sul territorio di Seriate;
  • impianto idroelettrico “Ferrovia”, immediatamente a valle del ponte della ferrovia.

Link per approfondimenti:

- Provincia di Bergamo, banca dati delle risorse idriche;
- Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo), ex Magistrato per il Po, cura la gestione del reticolo idrografico principale del bacino del fiume Po, occupandosi, essenzialmente, di sicurezza idraulica, di demanio idrico e di navigazione fluviale.
- Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, si occupa della periodica e costante manutenzione, esercizio e vigilanza della rete di canali irrigui e di colo (con uno sviluppo complessivo di circa 550 Km).
- Rapporto Ambientale della Valutazione Ambientale Strategica legata al Piano di Governo del Territorio del comune di Seriate (pagine 155-169);

Il fiume Serio a Seriate.

Si ricorda che tutto il tratto del fiume Serio in comune di Seriate NON è balneabile, come comunicato dalla regione Lombardia. Eventuali segnalazioni di condizioni di balneazione in violazione al divieto o di non sicurezza per gli utenti vanno effettuate direttamente alla Polizia Locale di Seriate.

Inoltre il fiume Serio rappresenta anche un rischio di Protezione Civile, ben descritto nel Piano di Emergenza Comunale del 2006. In particolare nella tavola 3a, viene riassunta la situazione del Comune di Seriate in merito alla “Pericolosità alluvionale”. In tale cartografia sono evidenziate le fasce fluviali A, B, C definite dall’Autorità di Bacino del fiume Po, le aree ad elevato rischio idrogeologico secondo la legge nazionale 267/98 e le zone soggette ad inondazione individuate dallo studio del Politecnico di Milano che ha portato alla redazione del Piano di Emergenza.

Le fasce fluviali A, B, C definite dall’Autorità di Bacino del fiume Po, indicano rispettivamente:

FASCIA A: fascia di deflusso della piena corrispondente alla porzione di alveo sede della piena calcolata con tempo di ritorno di 200 anni, ove fluisce almeno l'80% di tale portata, ovvero costituita dall'insieme delle forme fluviali riattivabili durante la piena;

FASCIA B: fascia di esondazione (piena con tempo di ritorno di 200 anni) estesa al territorio con quota topografica corrispondente al livello idrico della piena di riferimento, ovvero sino alle opere idrauliche esistenti o programmate, dimensionate per la stessa portata;

FASCIA C: aree di inondazione per piena catastrofica delimitate sulla base della massima piena storica registrata (se superiore ai 200 anni), o, in assenza di dati, si è considerata una piena con un tempo di ritorno di 500 anni.

Tali fasce percorrono il fiume Serio da entrambi i lati e coinvolgono aree urbanizzate e campi agricoli.

Le aree a elevato rischio idrogeologico individuate secondo la Legge nazionale 267/98 presenti nel Comune di Seriate sono due, entrambe sulla sponda sinistra: una si trova a nord sopra via Italia; la seconda, più piccola, è localizzata più in basso.

Lo studio realizzato per il PEC ha evidenziato la presenza di due aree inondabili. Una immediatamente sopra Via Italia che interessa entrambe le sponde del fiume Serio e una a sud vicino allo svincolo autostradale. L’analisi specifica le altezze raggiunte dall’acqua durante l’inondazione in tre momenti distinti (tempo zero, dopo 5 ore, dopo 10 ore) per la parte alta e in due momenti (tempo zero e dopo 10 ore) per la parte bassa. Il valore di portata considerato nella simulazione ammonta a 630 mc/s.

Tavola 3a “pericolosità alluvionale” 

L’acqua potabile a Seriate.

Le acque destinate al consumo umano devono essere salubri e pulite e non devono contenere microorganismi e parassiti, né altre sostanze, in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute.

L’acqua che Uniacque, gestore delle reti di acquedotto e di fognatura del comune di Seriate, distribuisce in ogni casa è acqua potabile, idonea al consumo umano, per la preparazione di cibi e bevande e altri usi domestici. L’acqua del rubinetto, oltre ad essere sempre disponibile è anche sicura e controllata.

Uniacque controlla puntualmente e accuratamente l’acqua attraverso analisi dei parametri chimici e microbiologici eseguite nel laboratorio aziendale. Oltre ai controlli interni, la qualità dell’acqua è verificata anche dall’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Bergamo.

Le analisi della qualità dell’acqua potabile sono pubblicate sul sito di Uniacque spa.

Ulteriori approfondimenti sul tema sono contenuti nella sezione “Misure incidenti sull’ambiente e relative analisi di impatto” in particolare:
- Verso il Contratto di fiume Serio
- La casa dell’acqua
- Convegno sui nitrati in agricoltura

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